Come recuperare da una penalizzazione di Google dopo un Core Update: il caso di BigBuy e Convertix
INSIGHT
Novembre 25, 2024
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INDICE

In questo caso ci concentriamo su come uscire da una penalizzazione di Google. Per farlo, abbiamo ottenuto qualcosa di non facile: un brand che ha il coraggio di raccontare che le cose gli andavano male e, così, imparare a individuare il problema e, soprattutto, a risolverlo. Sono con noi Amelia Tovar, Digital Marketing Director di BigBuy; Alex Karnatowski, CEO e fondatore dell’agenzia di performance marketing Convertix; e David Ruíz, il suo Head of SEO.

Parliamo del nostro amato Google Core Update e di come uscire da una dinamica SEO negativa. Per darti un’idea, BigBuy aveva perso metà del suo traffico organico, e non è poco. E in pochi mesi ne è uscita con più traffico di prima e, cosa ancora più importante, con un aumento del volume di lead di qualità rispetto alla situazione precedente.

Superare le penalizzazioni di Google: il caso BigBuy

L’eCommerce affronta sfide continue con gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google, che possono incidere in modo significativo sulla visibilità e sul traffico web. È stato il caso di BigBuy, piattaforma tecnologica leader nelle soluzioni di dropshipping ed eCommerce, che ha subito un calo significativo dopo un Google Core Update . Per affrontarlo, si è rivolta a Convertix, un’agenzia specializzata in SEO e conversione digitale.

Contesto e diagnosi iniziale

BigBuy ha rilevato un calo della visibilità organica e del traffico, oltre a un aumento del costo di acquisizione per cliente. Secondo Amelia Tovar, questo ha fatto scattare l’allarme, perché incideva direttamente su acquisizione e fatturato. Convertix è partita da un audit approfondito, individuando problemi chiave come contenuti obsoleti, duplicazioni interne, differenze tra versione desktop e mobile e schemi di sensibilità ai Core Update dal 2019.

L’impatto del Core Update di marzo

Nel pieno dell’implementazione dei miglioramenti suggeriti da Convertix, un nuovo Core Update a marzo 2024 ha colpito ulteriormente la visibilità globale del sito, scesa del 50% in cinque mesi. Questa situazione ha messo alla prova la fiducia e la pazienza di BigBuy. David Ruiz sottolinea l’importanza di dare priorità e coordinare le azioni tra il team tecnico e quello marketing per affrontare questo tipo di penalizzazioni.

Strategie per uscire dai filtri algoritmici

L’approccio di Convertix si è concentrato su due aree chiave:

  1. Contenuti e pertinenza: ristrutturazione e aggiornamento delle pagine strategiche, creazione di contenuti allineati all’intento dell’utente e miglioramento delle traduzioni di scarsa qualità.
  2. Qualità tecnica: ottimizzazione dell’indicizzazione, eliminazione dei contenuti duplicati dovuti alla configurazione tecnica e risoluzione delle differenze di contenuto tra versione desktop e mobile.

Amelia ha sottolineato che il successo si è basato sul trattare queste azioni come una priorità di business, ottenendo la collaborazione di tutti i reparti.

Risultati: recupero e crescita

Grazie a queste azioni, BigBuy non solo ha recuperato la visibilità persa, ma l’ha superata. Secondo David, la visibilità organica è aumentata del 109%, mentre il traffico organico è cresciuto del 20% in clic e del 40% in impression negli ultimi tre mesi. Inoltre, il volume di lead qualificati è aumentato del 30% e il costo per acquisizione è diminuito del 12%.

Per Amelia, la lezione principale è considerare la SEO una parte integrante e continua del business, non una misura reattiva ai problemi.

Considerazioni finali

Il caso BigBuy evidenzia la necessità di una strategia SEO solida, di pazienza e della capacità di reagire alle oscillazioni degli algoritmi di Google. Come sottolinea Alex Karnatowski, i Core Update non puniscono azioni nuove, ma correggono ciò che Google considerava già inadeguato senza averlo ancora rilevato. Inoltre, la SEO deve unire le basi alle tendenze emergenti per restare competitiva in un ambiente digitale sempre più esigente.

César Roncero

Head of Operations Paid Media

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